Al Parco Schuster il primo playground a Roma per bambini con disabilità: a breve l’inaugurazione.
Lo storico parco intitolato al cardinale Schuster, alla fine di via Ostiense, accanto alle facoltà di Roma Tre, rinasce e sarà inaugurato tra poco
Percorsi multisensoriali anche per sordi e ciechi, un playground per giovani e bambini con un tappeto di gomma per poter gattonare e giochi da poter fare anche in carrozzina, nuova sistemazione della fontana, completamento dell’edificio dell’infopoint, risistemazione del verde davanti alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, quella dei grandi mosaici bizantini e delle alte colonne bianche, e soprattutto uno spazio accogliente, il primo a Roma nel verde, per ogni tipo di handicap. Lo storico parco intitolato al cardinale Schuster, alla fine di via Ostiense, accanto alle facoltà di Roma Tre, rinasce e sarà inaugurato tra poco nella sua nuova veste.
La storia del progetto è lunga.
“Quando abbiamo incontrato per la prima volta la Fondazione Tetrabondi, che si dedica ai problemi della disabilità” spiega l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi “come Amministrazione abbiamo sposato appieno la proposta di ragionare insieme su come questo parco, immerso nel tessuto urbano e crocevia di tante persone, di ogni età, potesse esprimere al meglio la sua vocazione inclusiva, quella di parco per tutte e tutti. Universitari, bambini, anziani, turisti, passanti. Non per qualcuno in particolare, ma pensato per essere fruito da ogni persona”.

Così inizia un dialogo e un percorso. E a maggio del 2023 uno studio della Fondazione volto a una trasformazione del parco diventa la base di uno progetto del Campidoglio che poi si è trasformato in lavori che tra poche settimane termineranno, restituendo alla città “un parco pubblico” conclude Alfonsi “più inclusivo e universale”.
Lo studio della Fondazione Tetrabondi era nato con il supporto e la consulenza del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, del Dipartimento di Neuroscienze umane della Sapienza, dell’associazione no profit Architettura Emergenza e Sviluppo e dell’Associazione Italiana Terapisti Occupazionali con lo scopo di trasformare il parco in un luogo senza barriere.
L’assessorato all’Ambiente quindi ha provveduto a trasmettere alla società Giubileo 2025 lo studio di fattibilità, in modo tale da metterlo a disposizione per gli interventi giubilari sul verde delle basiliche che sarebbero stati avviati proprio sull’area in vista dell’imminente Anno Santo. Poi la società Giubileo ha recepito lo studio e affidato la progettazione definitiva allo studio Land.
La prima parte degli interventi, relativi al verde in prossimità della Basilica, è stata completata a dicembre scorso, così come l’edificio che ospita l’info Point, consegnato per la gestione a Zetema, e i bagni. Mentre per l’area esterna adiacente, occupata da un allestimento temporaneo per l’apertura della Porta Santa, sarà completata in breve tempo.Restano inoltre da completare ulteriori lavori relativi alle aree esterne, alla fontana, al playground, e i percorsi multisensoriali.
L’obiettivo è comunque quello di terminare inaugurare il nuovo parco come previsto da cronoprogramma, per l’inizio del mese.Il progetto di Giubileo, elaborato da Land, ha accolto i suggerimenti emersi dal dialogo con la Fondazione – ad esempio per quanto riguarda l’attraversamento delle canaline dell’acqua, per le quali sono stati progettati degli elementi sui quali passare agevolmente con le sedie a rotelle.Inoltre, il piano definitivo redatto su incarico della società Giubileo abbraccia un’area più ampia di quella dell’intervento giubilare. E così si pensa ora alla possibilità di completare l’intervento con un eventuale successivo stralcio, da finanziare.Infine allo studio su Parco Schuster realizzato su impulso della Fondazione Tetrabondi, è dedicato un volume, che è stato presentato in Campidoglio dal titolo “Uno spazio inclusivo universale a Roma. Parco Schuster”, curato da Laura Calcagnini e edito da Anteferma.

