Ci son volute molte ore per metabolizzare la seconda edizione del Tetraink e per riuscire a fermarsi a scrivere, commentare insieme, ringraziare.
Più di 1500 ingressi tra adulti e bambini, 300 cartoncini venduti e disegnati che staranno trovando un posto nelle vostre case, centinaia di colori pantoni matite e pennarelli, pennelli, spray, vernice
Tavoli affollati di persone in attesa del proprio pezzetto di arte, del proprio pezzetto di mondo nuovo da riportare a casa.
E poi il tiro con l’arco, i laboratori di fotografia e disegno, le mani velocissime della lingua dei segni, le ruote di tantissime sedie, passeggini posturali e deambulatori, che hanno attraversato gli spazi di Acrobax che ogni giorno diventano più belli, eliminando barriere per accogliere tutti, i giochi dei bambini e i sorrisi di ognuno.

L’asta ci metteva molta ansia, perché non ci aspettavamo di ricevere ben settanta opere e non sapevamo se saremmo riuscite a gestirle, a mostrarvele tutte nella loro bellezza, a non andare troppo lunghi con i tempi e la pazienza del nostro pubblico.
E invece son state risate indimenticabili e generosità da lasciare ammutoliti: ogni opera ha trovato la sua casa e permetterà a Tetrabondi Onlus di organizzare la terza edizione di “Ognuno a modo suo – Sport senza barriere ” con criteri di inclusività universale, permettendo a tutti di vivere spazio urbano e collettività senza limiti, ognuno a modo suo con la sua dose straordinaria di desideri e bisogni, di aspettative e compentenze.
E quindi semplicemente grazie,
ad ognuno di voi, che ha incrociato la strada dello sgangherato esercito dei Tetrabondi e ha cambiato il passo, per farla attraversare da tutti
Grazie a tutto quello che è Acrobax, alla generosità e alla fatica, ai suoi spazi straordinari che son capaci di diventare casa anche per chi non l’avrebbe immaginato, a colpi di scalpello e frullino, di cemento fresco e liscio: grazie compa’ di aver aperto le porte ai nostri corpi sgangherati, alle nostre menti bizzarre, ai nostri sogni grandissimi.
Grazie ad Antifanzine che ci ha donato e messo a disposizione tutta la sua passione e tutto il supporto fondamentale per realizzare questa missione che a noi sembrava impossibile.
Grazie.
Noi siamo tornati a casa senza quadri da appendere ma con il cuore pieno d’amore e con la consapevolezza che siamo sulla strada giusta e siamo tantissimi: che il mondo di tutti non è un sogno da disegnare ognuno col proprio colore, ma un qualcosa che prende forma quando siamo insieme, quando abbattiamo barriere, quando nessuno rimane escluso.
Grazie e ancora grazie a tutte voi che avete deciso di esserci e a chi ci ha seguito e sostenuto a distanza!
Ci vediamo il 25 e il 26 maggio a Parco Schuster per la terza edizione di “Ognuno a modo suo”!



